BARCELLONA IN UN WEEK-END

Cosa visitare della capitale della regione spagnola della Catalogna avendo a disposizione poche ore

Parc Guell Gaudi a Barcellona, Spagna
Parc Guell Gaudi a Barcellona, Spagna

Staccare per qualche giorno oggi come oggi è davvero una necessità, un modo per tornare più carichi, una pausa meritata dalla progressiva alienazione che la maggior parte dei lavori provoca, l’armonia con se stessi è il motore, lo stimolo alla produttività ed a una migliore resa soprattutto sul piano lavorativo.

I costi accessibili di voli e di alberghi, se ci si sa adattare, rende un weekend tutt’altro che un lusso, ma una via di fuga illusoria, che non danneggia le tasche. Dopo tutto questo parlare, di monotonia e routine l’antidoto più efficace che viene in mente è la parola: Barcellona.

 

Non ditemi che non ci siete ancora stati, che non avete ancora prenotato il vostro soggiorno in Spagna, nella città spagnola più cosmopolita e di tendenza. Trovare un albergo a Barcellona è semplice e divertente, quasi ogni posto che avete intenzione di scegliere vi regalerà qualche particolare suggestivo, qualche nota stonata che renderà i giorni in Catalogna indimenticabili. Il punto di forza di questa città, seconda nella sua nazione soltanto alla Capitale cioè Madrid, risiede nel suo continuo evolversi e reinventarsi senza mai perdere di vista origini e tradizioni. Insomma è l’esempio pratico che si può avere sia la botte piena che la moglie ubriaca.

COSA VEDERE A BARCELLONA IN UN WEEK-END

Vista panoramica di Barcellona, Spagna
Vista panoramica di Barcellona, Spagna

La visita da un punto di vista artistico sarà all’insegna della scoperta del gotico, il momento storico che corrisponde al quarto secolo, quegli anni che hanno conosciuto picchi di notevole valore creativo e spirito innovatore.

Nella parte vecchia della città c’è il quartiere gotico, che ospita la Cattedrale, un maestoso esempio di arte gotica, con le sue forme svettanti e la sua armonia nel complesso, si dice che l’arte in quel periodo fosse vista come la musica che si fa architettura, come simbolo della perfezione di Dio, e in effetti questa Cattedrale, con l’adiacente chiostro e la cripta con le reliquie di Sant’Eulalia a cui è dedicata, la sfiora questa perfezione.

Una sezione apposita e forse troppo lunga e prolissa meriterebbe la descrizione della Sagrada Familia, che sarà terminata nel 2026, ma è giusto che lo stupore di fronte a questa meraviglia sia quasi vergine, perché l’impatto visivo che ha non è comparabile alle parole che lo potrebbero raccontare.

Casa Mila - La Pedrera, Barcellona
Casa Milà – La Pedrera, Barcellona

Il capolavoro iniziato da Gaudì e mai portato a termine dona degli scorci tanto visionari quanto onirici e fiabeschi. Barceloneta è invece un’antica città di pescatori, a tratti malinconica, ma dal retrogusto rustico e vissuto, come se fosse stata usata e riusata fino a consumarsi, ed in questo ritrovasse il suo fascino.

Vicino a questa zona c’è la città olimpica, ammodernata grazie alle Olimpiadi, il contrasto con la parte vecchia è forte, ben definito e marcato, ma la gente che popola Barcellona riesce a far la differenza e riesce a far sembrare il tutto naturale e armonioso, privo di qualunque forma di artificiosità.

La Sagrada Famiglia a Barcellona, Spagna
La Sagrada Famiglia a Barcellona, Spagna

Dopo una giornata trascorsa tra arte, musei, chiese e cultura, la fame e la voglia di un po’ di sano divertimento cominceranno a farsi sentire, e allora potrete andare sulle Ramblas, i grandi vialoni di Barcellona colmi di locali e giovani festanti. Il budget per una cena sfiziosa e accattivante è davvero basso, senza rischiare assolutamente il salasso potrete bere una o più birre e mangiare delle gustosissime tapas, ovvero specialità di formaggio o di prosciutto, o ancora calamari fritti, insomma ce n’è per tutti i gusti.

Noi abbiamo provato, a pranzo le tapas al El Drac de Sant Jordi, un locale molto vicino alla Rambla, ma lontano dalla calca turistica, mangiano 4 tapas, dolce e bevanda per 13,50 euro.

 

Volete un modo per divertirvi, respirare aria nuova e non rinunciare all’amore per la cultura e la curiosità? Andate a Barcellona.

I CONSIGLI DI FABIO ED ELENAFabio&Elena

Per raggiungere il centro della città dall’aeroporto vi consigliamo di prendere l’Aerobus, una linea specifica di bus che in circa 25 minuti vi porterà dal terminal aeroportuale fino a Plaça de Catalunya, cuore della città, All’inizio della Rambla e dove partono le principale linee di bus per le varie destinazione della città: la linea 24 per il Parc Guell, la linea D50 per la Sagrada Familia, con corse normalmente ogni 10 minuti circa.

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