Parc National du Banc d’Arguin, Mauritania

Una riserva naturale magnifica

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Granchi al Parc national du banc d’arguin, Mauritania

Un granchio molto socievole, ci osservava con i suoi occhietti curiosi e poi via di nuovo a catturare e mangiare altri insetti, ad una certa ora preparazione del tè e poi a dormire in un tikit in compagnia di un topino.


La mattina seguente, dopo aver pagato 8000 UM per il pernottamento, ci siamo diretti sulla strada del ritorno, aspettando la bassa marea e via, lungo la spiaggia. Molto emozionante, su un lato il mare, sul lato opposto il deserto che arriva fino alla battigia, le onde che lambivano le ruote del fuoristrada, un percorso in alcuni tratti un po’ preoccupante poiché si ha paura di essere sorpresi dall’alta marea. Dopo circa un’ora non era più il caso di rischiare visto l’aumento della marea, quindi abbiamo ripreso la strada nel deserto, per poi arrivare a quella principale, con tutti i suoi posti di blocco. Alle 12:00 eravamo di nuovo a Nouakchott che in questi giorni è ancora più viva, poiché c’è la campagna elettorale per le elezioni legislative e municipali, per questo evento usano le tende, le donne distribuiscono volantini dei  vari candidati politici e musica dalla mattina fino a tarda sera.

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Parc national du banc d’arguin, Mauritania

Pranzo, giro al mercato, rientro in albergo nelle ore calde, chiacchierata con Baba e poi di nuovo fuori fino a sera, cenando con cous cous, zuppa di verdure e shawerma, passeggiata serale e poi rientro in stanza, domani partiamo per Nouadhibou. Alle 6.30 siamo alla ricerca di un taxi brousse per andare al garage dei minibus diretti a  Nouadhibou, lo raggiungiamo, si parte alle 07:30 e il costo del biglietto è di 6000 UM cadauno. Percorriamo in parte la stessa strada per raggiungere il parco, stessi posti di blocco e stessi scenari, dopo circa 6 ore di viaggio arriviamo al garage di Nouadhibou e con un taxi ci siamo diretti al Camping Baie du Lèvrier, albergo in una posizione centrale vicino al mercato ma con stanze un po’ piccole. Da qui abbiamo iniziato la visita, con un taxi abbiamo raggiunto la penisola di Cap Blanc lunga circa 35 km.

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Cimitero navale, Nouadhbou

Le acque dell’oceano Atlantico sono fredde e ricche di pesce, abbiamo visitato la Baie de Cansado, a sud del porto, dove è situato il cimitero navale, vi sono parecchi relitti e via con le foto, poi tornati in città abbiamo curiosato un po’ visitando il mercato, vari negozietti e chiacchiere con gli abitanti del posto. Una particolarità dei mauritani è che quando vogliono confermare ciò che gli stai dicendo emettono un suono schioccando la lingua sul palato. Cena e poi a riposare, domani ci aspetta il treno del ferro.

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