Matmata, nella desertica Mauritania

La natura allo stato brado

Matmata
Strada per Matmata, Mauritania

Durante il lungo viaggio, ci si ferma per vari motivi, posti di blocco, bisogni fisici, per pregare oppure per il  pranzo nei punti di ristoro: un accampamento con tende, venditori ambulanti, caprette che girano.


Mentre nei paraggi della tenda vengono macellate le caprette e la loro carne esposta, il viaggiatore sceglie il pezzo che vuole mangiare e immediatamente viene cotta alla brace e servito sotto le tende accompagnato dal tè. Soltanto noi due siamo arrivati a N’beyka, gli altri sono scesi nei vari villaggi attraversati lungo la strada. Dopo un viaggio di circa 9 ore e una sosta di mezz’ora alla gendarmeria per la registrazione della nostra presenza, con l’aiuto dell’autista del taxi, ci siamo sistemati in una stanza di un’abitazione al prezzo di 4000 UM , qui non ci sono alberghi; una cena veloce con legumi e poi a letto, domani ci aspetta Matmata.

Matmata
Coccodrillo, Matmata,

La mattina  seguente ci alziamo presto alla ricerca di un mezzo che ci porti a visitare Matmata. La ricerca è stata alquanto complicata poiché tutte le jeep sono impegnate per la campagna elettorale, ma dopo vari tentativi con  l’aiuto degli abitanti del villaggio, ne troviamo una al prezzo di 25000 UM con autista; il caso vuole ha la famiglia che vive proprio lì. L’autista percorre la strada  sabbiosa già tracciata dalle jeep che sono passate prima di noi; lungo il percorso attraversiamo vari villaggi e i bambini ci salutano incuriositi.

Matmata
Matmata, Mauritania

Il viaggio è stato alquanto difficoltoso, la jeep faticava a procedere su questa pista, purtroppo la batteria è andata giù, il motore si è surriscaldato, si è spento, non si rimetteva più in moto e per finire l’autista non aveva con sé neanche l’acqua da mettere nel radiatore, quindi siamo stati costretti ad aspettare. Per fortuna è passata una jeep della campagna elettorale che raggiungeva i villaggi e ci ha soccorso con acqua e come per magia la jeep si è rimessa in moto. Dopo aver percorso circa 2 ore di strada sabbiosa, strada con massi di pietra e imponenti pareti rocciose, siamo scesi dalla jeep e a  piedi abbiamo raggiunto la colonia di coccodrilli. Le piscine naturali che ospitano i coccodrilli sono scavate in una piattaforma di pietre e sono alimentate da una cascata che s’ingrossa con le piogge. Dopo circa un’ora tra foto e ammirazione del posto, sempre sotto al sole rovente, siamo tornati alla jeep molto soddisfatti di quest’escursione; il viaggio di ritorno è andato bene, nessun inconveniente tecnico. Tornati a N’beyka abbiamo girato per il villaggio, fatto qualche acquisto per i nostri pasti, non ci sono ristoranti, e poi in stanza a programmare il nostro viaggio per Tidjikja.

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