DANCALIA, L’INFERNO ETIOPICO

Dancalia: diario di viaggio di Andrea Coliselli

Dancalia
Dancalia, Etiopia

Per visitare la galleria fotografica della Dancalia clicca qui.

Dallol è una cittadina dell’Afar, che da anche il nome ad un cratere vulcanico dalle caratteristiche uniche. E’ situata in Etiopia, a poca distanza dal confine eritreo.

DOVE SI TROVA LA DANCALIA? ECCO LA MAPPA

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Situato nel nord-est dell’Etiopia, nella depressione della Dancalia, il cratere è il risultato dell’esplosione di una camera magmatica della Valle del Rift, posta sotto un importante deposito di sale, lasciato qui dopo che il Mar Rosso si ritirò da questa depressione. La regione, una vasta landa salina e desertica dove le temperature possono raggiungere i sessanta gradi, è considerato uno dei posti più inospitali della terra.


Questa vasta zona desolata, la Dancalia appunto, è conosciuta per le sue curiose formazioni geologiche: sorgenti calde acide, montagne di zolfo, coni di sale, piccoli geyser gassosi, vasche di acidi isolate da cornici di cristalli di sale e concrezioni, di evaporiti, di zolfo, di cloruro di magnesio o di soda solidificati. Il tutto su un fondo bianco, giallo, verde o rosso ocra, colori dati dalla forte presenza si zolfo, ossido di ferro, e di vari altri minerali. Il sito, come i numerosi altri vulcani della zona, è il risultato dell’allontanamento della placca araba dalla placca africana con la creazione in prospettiva di un nuovo fondale marino in estensione dal Mar Rosso. Nella lingua afar, “Dallol” significa “disciolto”, in riferimento alle molte sorgenti acide che spesso diventano trappole mortali per animali e uomini.

Dancalia
Erta Ale, Etiopia

Nella galleria fotografica potete ammirare inoltre L’Erta Ale, uno dei pochi vulcani attivi nel mondo sempre con la sua caldera con lava. Il viaggio in Dancalia è accessibile solamente da ottobre a febbraio, stiamo parlando di una delle zone più aride della Terra. E’ impossibile organizzarsi da soli il viaggio, bisogna affidarsi ad un’agenzia locale che organizza jeep, guida, autisti, cuoco, portatori e scorta militare armata. È un viaggio impegnativo e quasi sempre si dorme all’aperto in tenda e brandine, non esiste la possibilità di fare un doccia e il bagno è dove capita. Per quel che riguarda la sicurezza non ho avuto la sensazione di trovarmi in pericolo ma comunque è molta l’adrenalina in corpo, le tribù locali degli Afar girano sempre armate e non vogliono turisti che vanno da loro a fare le foto.

Dancalia
Lago Assa Ale, Etiopia

Il campo base prima della salita al vulcano Erta Ale praticamente è un campo militare come quello che si trova in cima dove abbiamo dormito. Siamo vicini al confine con l’Eritrea e nel gennaio 2012 purtroppo scoppiò un’attentato a danni di turisti. Durante il tour era stata annullata per motivi di sicurezza l’escursione al geyser di Alalobed perché era in corso uno scontro tra tribù locali. In conclusione tutto è andato bene e sinceramente ci ritornerei subito. Ho visto paesaggi vulcanici unici nel suo genere,in primis il Dallol, un vulcano sotto il livello del mare con i suoi splendidi paesaggi di minerali e laghi di acido, e l’Erta Ale, uno dei pochi vulcani nel mondo ad essere sempre con la caldera piena di lava, che emozione!!!

DANCALIA: LA GUIDA DELLA LONELY PLANET

Guida dell'Etiopia della Lonely PlanetIn tempi moderni, dove il telefonino, tablet e pc la fanno da padrone, dover acquistare una guida turistica cartacea da portarsi sempre ovunque sembra davvero anacronistico, ma noi di arrivi-partenze.it ve la consigliamo con tutto il cuore. Infatti sia in questo che negli altri viaggi effettuati precedentemente ci siamo accorti che in mancanza di internet il viaggiatore è tagliato fuori sia nel caso avesse bisogno di una mappa, che per gli orari degli spostamenti con i mezzi. E’ indispensabile quindi avere un piano B, che ci risolva facilmente il problema, se mai ci fosse. Un altro aspetto importante è quello di potersi rilassare con una guida di carta in mano e approfondire, nel momento che più ci aggrada, ciò che stiamo visitando, senza le possibili divagazioni che invece si posso fare con un telefonino in mano. Insomma Lonely Planet for ever!!

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